CHIESA DI SANTA MARIA DI LUBECCA (D)

Chiesa di Santa Maria (Lubecca)

La chiesa di Santa Maria di Lubecca, in tedesco Marienkirche, fu costruita fra il 1250 e 1350, diventando il simbolo della potenza e prosperità della città anseatica.

È la terza chiesa della Germania per dimensioni ed è costruita nel punto più alto della città vecchia. La chiesa è annoverata fra gli edifici significativi dall'UNESCO. È stata un modello per l'architettura in mattoni della Germania del Nord e la sua forma ha ispirato altre circa 70 chiese della regione baltica.

La chiesa possiede la più alta volta in mattoni del mondo, di 38,5 m. Se si considerano i galli posti sulla sommità le due torri misurano 124,95 e 124,75 m.

La città di Lubecca era divenuta città libera dell'Impero nel 1226, era il maggiore centro della Lega anseatica, e il vescovo della diocesi di Lubecca non era un principe territoriale. Il potere politico era nelle mani dei mercanti anseatici che promossero la costruzione della chiesa parrocchiale di Santa Maria, nel centro della città e più grande della cattedrale di San Pietro, situata in posizione periferica, come simbolo della loro autonomia dal vescovo, che per qualche tempo fu anche allontanato dalla città.

La costruzione ebbe inizio nel 1220. Dapprima si pensò ad una chiesa a sala, con una torre unica in facciata, ma poi il progetto venne sostituito da uno più grandioso a pianta basilicale. La chiesa venne realizzata con due enormi torri in facciata, che terminano con due alte guglie ottagonali. La decorazione è costituita prevalentemente da motivi geometrici in laterizio, senza che venga interrotta la compatta massa muraria. Anche i contrafforti e gli archi rampanti sono costituiti da strutture semplici, che esaltano il grande volume dell'edificio in mattoni, sul quale si aprono grandi finestre anch'esse basate su forme geometriche semplici. La chiesa si affianca al municipio, anch'esso in mattoni e dotato di numerose torrette terminanti in guglie inrame che, in scala minore, riprendono le guglie di Santa Maria. L'effetto sul profilo della città è molto suggestivo, che ha un aspetto quasi fiabesco e fantasmagorico.

L'interno riprende lo schema basilicale francese con deambulatorio e cappelle radiali, con una spettacolare navatacentrale alta circa 40 metri, impostata su alti pilastri, e con grandi finestre nel claristorio privo di triforio, sostituito da una bassa galleria. Viene abbandonata quindi la tradizionale tripartizione dell'interno, per ottenere uno spazio semplice, grandioso e luminoso.

La chiesa fu danneggiata durante il bombardamento che colpì la città nella notte tra il 28 e il 29 marzo 1942 comportando la perdita, fra le varie opere d'arte, della Danza Macabra, del monumentale orologio astronomico, di numerosi epitaffi funebri e delle vetrate. L'edificio fu in gran parte ricostruito tra il 1947 ed il 1959.

La chiesa ospita, e ha ospitato, prestigiosi organi monumentali.

Orologio astronomico della chiesa di Santa Maria a Lubecca

Con orologio astronomico della chiesa di Santa Maria ci si riferisce a un monumentale orologio astronomico presente nella chiesa di Santa Maria a Lubecca, in Germania

L'orologio antico

Le prime informazioni circa la presenza di un orologio astronomico all'interno della chiesa di Santa Maria risalgono al 1405. Nel 1407, dopo che un incendio lo danneggiò parzialmente, l'orologio subì un restauro. Non ci sono attestazioni su quali funzionalità avesse, ma è probabile che il meccanismo non fosse molto sofisticato e che il quadrante fosse dotato di indicazioni minime, relative solamente all'ora e ai giorni della settimana.

Fra il 1561 e il 1566 l'orologio venne interamente rifatto, in stile rinascimentale, dall'orologiaio Mathias von Os e dal carpentiere Hinrich Matthes. Analogamente ad altri orologi astronomici del periodo, come quello di Rostock, anche l'orologio della chiesa di Santa Maria a Lubecca era posizionato nel deambulatorio, fra due pilastri dietro l'altar maggiore. Per via delle sue caratteristiche tecniche e della sua precisione era considerato uno dei migliori presenti in Germania. Subì alcune riparazioni nel 1629, nel 1752-53 e nel 1888-90. Quest'ultimo intervento venne operato dalla Groß-Uhren-Fabrik di Eduard Korfhage & Söhne.

La struttura era divisa in tre parti sovrapposte: in basso il quadrante con le fasi lunari, le eclissi visibili da Lubecca, il calendario perpetuo, la data in cui cadeva la domenica di Pasqua e il numero aureo; al centro l'orologio e il planetario, comprendente il moto del Sole, della Luna, deicinque pianeti all'epocaconosciuti(MercurioVenereMarteGiove e Saturno), le costellazioni astronomiche e il dodici segni zodiacali astrologici; in cima un carillon di quattordici campane e numerosi personaggi, fra i quali uno scheletro, due angeli e le personificazioni del tempo e della caducità.

A mezzogiorno, mentre il carillon suonava, un congegno meccanico faceva partire un corteo di statue formato dall'imperatore e dai sette principi elettori delSacro Romano Impero, che, uscendo da una porticina, sfilavano davanti a una statua di Cristo benedicente per poi rientrare in un'altra porticina. Quattro personaggi, al lati del quadrante superiore, raffiguravano Prometeo, Albumazar, Aristotele e Platone. Sopra l'innesto delle lancette era presente un busto di Gesù. Il quadrante inferiore, invece, era contorniato dalle figure dei quattro evangelisti.

 

L'orologio venne completamente distrutto durante il bombardamento di Lubecca del 1942, ma di esso si conserva ancora parte del quadrante cinquecentesco originale, che, durante il restauro alla fine del XIX secolo, venne sostituito e spostato nel museo storico di Sant'Anna, dove è attualmente conservato.

L'orologio moderno

Il nuovo orologio astronomico, anziché dietro l'altar maggiore, è collocato nel transetto di sinistra, dove, prima del conflitto, c'era la cappella della danza macabra. Venne realizzato fra il 1960 e il1967 da Paul Behrens, un orologiaio di Lubecca.

Non si tratta di una copia esatta dell'originale, ma di una copia molto semplificata, sia nel meccanismo che nelle decorazioni. L'orologio mostra solamente l'ora, il calendario perpetuo, i tredici segni astronomici, la data in cui cade la Pasqua e il numero aureo. Il moto del Sole, della Luna, dei pianeti e i dodici segni astrologici non ci sono, così come non sono state ricostruite la maggior parte delle decorazioni originarie.

A mezzogiorno suona una campana posta sulla cima, e, da due porte, un congegno meccanico fa sfilare davanti a Cristo benedicente alcuni personaggi. Nel nuovo orologio astronomico, anziché l'imperatore e i sette principi elettori del Sacro Romano Impero, ci sono otto rappresentanti delle varie razze e dei popoli del mondo.

 

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