SITO ARCHEOLOGICO DI BUTRINTI (ALBANIA)

BUTRINTO - Località dell'Albania meridionale (prefettura di Argirocastro), a sud di Santi Quaranta (Sarandë) e a 5 km. dal confine greco. È prossima al mare, di fronte alla parte occidentale dell'isola di Corfù, all'estremità meridionale d'una grande laguna (Liqeni i Vutrintës), separata dal mare da una penisoletta montuosa. Butrinto è dove l'emissario esce dal lago e forma la piccola baia.

L' antica Buthrotum era situata nella Caonia, regione dell'Epiro settentrionale, su una collinetta, in una piccola lingua di terra tra il lago di Vivari (antico Porto Pelode) e il canale di Corfù, e la sua ampia laguna comunicava col mare per mezzo di un canale di 3 km. di lunghezza (l'odierno canale di Butrinto). Fu città degna di nota anche in età romana. Augusto vi dedusse una colonia, Colonia Augusta Bathrotum. In età bizantina, ma ancor più sotto i Veneziani, la città conservò una certa importanza, come dimostrano i ruderi tuttora esistenti, già visti nel 1418 da Ciriaco d'Ancona.

Nel 1928 la missione archeologica italiana in Albania eseguì a Butrinto i primi scavi, i quali rimisero alla luce monumenti e materiali così importanti che fu deciso di riprendere le ricerche nel 1929 e di continuarle.

Uno dei primi lavori condotti lungo l'imponente e quasi completo percorso delle mura, portò al dissotterramento di una porta monumentale, perfettamente conservata, provveduta di piattabande rette da mensole e misurante m. 5 di altezza a partire dall'originale soglia, ora sottostante al lastricato di età veneziana. Un'altra porta, non molto distante dalla precedente, è fornita d'un architrave con una scultura ornamentale in bassorilievo di stile arcaico, raffigurante un leone che divora un toro. Presso le falde del colle su cui sorgeva l'acropoli è ritornato alla luce un teatro molto ben conservato. La cavea è di età ellenistica e reca molte iscrizioni greche contenenti decreti di vario genere; la scena, abbastanza in buono stato, di età romana imperiale, presenta delle nicchie ai piedi delle quali furono ritrovate statue di gran pregio: tra queste particolarmente notevoli la cosidetta Dea di Butrinto, con testa di stile prassitelico di superba bellezza; un personaggio in abito militare, opera firmata di Sosicle; una replica della cosiddetta Grande Ercolanese, di fine esecuzione: una vigorosa testa di Agrippa. Accanto al teatro è un Asclepieion, che ha restituito un'abbondante stipe votiva. Altri monumenti sono: un vasto ambiente, forse il frigidarium di una terma, con pavimento a musaico polieromo; un ninfeo di età romana con due statue, un pozzo sacro di costruzione parte greca e parte romana, con iscrizione e pittura parietale. Notevoli sono i resti d'un battistero fornito di 16 colonne granitiche, di vasca centrale e di pavimento a musaico policromo, figurato. Esso appartiene alla tarda età romana imperiale, ma in un secondo tempo vi furono incastrati due riquadri simbolici alludenti al battesimo e all'eucaristia. Dalla necropoli uscirono molte tombe di varie età. 

(FOTO SCATTATE  IL 28 APRILE 2009)

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